Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul
lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita
nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti
inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle
formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e
richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di
solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono
eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso,
di razza, di lingua, di religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di
ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la
libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il
pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione
politica, economica e sociale del Paese.
continua...
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Le
regole morali di un avvocato
1. - Non bisogna accettare
mai cause ingiuste, perché sono perniciose per la coscìenza
e pel decoro.
2. - Non bisogna difendere
una causa con mezzi illeciti e ingiusti.
- 3. - Non si deve
aggravare il cliente di spese indoverose, altrimenti
resta all'avvocato l'obbligo
- della restituzione.
4. - Le cause dei clienti si
devono trattare con quell’lmpegno con cui si trattano le
cause proprie.
5. - E necessario lo studio
dei processi per dedurne gli argomenti validi alla difesa
della causa.
6. - La dilazione e la
trascuratezza negli avvocati spesso dannifica i clienti, e
si devono rifare i danni, altrimenti si pecca contro la
giustizia.
7. - L'avvocato deve
implorare da Dio l'aiuto nella difesa, perché Iddio è il
primo protettore della giustizia.
8. - Non é lodevole un
avvocato che accetta molte cause superiori a' suoi talenti,
alle sue forze, e al tempo, che spesso gli mancherà per
prepararsi alla difesa.
9. - La giustizia e l'onestà
non devono mai separarsi dagli avvocati cattolici, anzi si
devono sempre custodire come la pupilla degli, occhi.
continua
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